Chi sono
Fisioterapista O.M.P.T. a Verbania, mi occupo di riabilitazione muscoloscheletrica, docenza universitaria e ricerca in ambito fisioterapico.
Divido la mia attività tra pratica clinica, insegnamento universitario e formazione continua per fisioterapisti, con un approccio centrato sulle evidenze scientifiche, sul ragionamento clinico e su una comunicazione chiara con le persone che seguo.
Prenota una valutazioneCome lavoro
Fin dagli studi ho sentito l’esigenza di lavorare in un ambito che tenesse insieme rigore scientifico e relazione umana.
Rigore scientifico
Decisioni cliniche basate su dati, studi e metodo, senza affidarsi a protocolli automatici o abitudini non giustificate.
Relazione con la persona
Ascolto, comunicazione chiara e attenzione alla storia, agli obiettivi e alle paure di chi ho di fronte.
Approccio critico e aggiornato
Formazione continua e specializzazione in riabilitazione muscoloscheletrica per superare pratiche obsolete e promesse infondate.
Nel lavoro quotidiano con i pazienti mi concentro su una fisioterapia:
Guidata dal ragionamento clinico, senza automatismi o protocolli rigidi
Allineata alle evidenze scientifiche, selezionate in modo critico
Co-costruita con la persona, integrando obiettivi, contesto e preferenze
L’obiettivo non è “allungare le sedute”, ma rendere il percorso efficace, comprensibile e sostenibile, accompagnando la persona verso una maggiore autonomia.
Anamnesi dettagliata, test specifici, valutazioni funzionali e, quando opportuno, utilizzo di strumenti oggettivi (test di forza, valutazioni biomeccaniche, analisi del movimento).
Spiegazioni chiare, prive di termini allarmistici, per ridurre paure immotivate, correggere credenze disfunzionali e favorire un ruolo attivo della persona nel percorso.
Integrazione di terapia manuale, esercizio terapeutico con progressioni definite, gestione graduale del carico e strumenti per l’autogestione nel lungo termine.
Utilizzo di parametri misurabili (forza, controllo, performance, criteri di ritorno allo sport) per guidare le decisioni cliniche.
Attività scientifica
Parallelamente alla pratica clinica e alla docenza, mi occupo di produzione e diffusione di contenuti scientifici.
Autore del libro
Guida pratica alla valutazione e al trattamento delle neuropatie periferiche con approccio neurodinamico.
Acquista oraFormazione
Corsi rivolti a fisioterapisti che vogliono approfondire il ragionamento clinico e l’applicazione pratica delle evidenze scientifiche.
Ente: Fisioscience

Corso dedicato alla valutazione e al trattamento delle neuropatie periferiche, con integrazione di ragionamento clinico, esame neurologico e utilizzo della neurodinamica nella pratica riabilitativa.
Ente: Fisioscience

Corso focalizzato sul processo decisionale clinico, sull’interpretazione delle evidenze scientifiche e sulla costruzione di percorsi riabilitativi coerenti e personalizzati.
Ente: Fisioscience

Corso pratico sull’utilizzo dell’esercizio terapeutico come strumento centrale del trattamento, con criteri di progressione, gestione del carico e applicazione clinica.
Pubblicazioni
Corsi rivolti a fisioterapisti che vogliono approfondire il ragionamento clinico e l’applicazione pratica delle evidenze scientifiche.
Claudio Colombo
+4
2017 Gennaio

Claudio Colombo
+4
2020 Ottobre

Principi professionali
Al centro del mio lavoro ci sono alcuni principi che guidano ogni scelta, in studio e in aula:
Onestà intellettuale
Esplicitare cosa sappiamo, cosa non sappiamo ancora e quali limiti hanno gli interventi proposti, senza semplificazioni fuorvianti.
Pensiero critico
Mettere in discussione abitudini, protocolli e convinzioni personali alla luce delle evidenze disponibili.
Centralità della persona
Non basta conoscere la patologia: è necessario comprendere il contesto, i timori e gli obiettivi di chi abbiamo di fronte.
Collaborazione interdisciplinare
Lavorare, quando necessario, in sinergia con medici, specialisti e altri professionisti sanitari.
Responsabilizzazione e autonomia
Accompagnare le persone verso una gestione consapevole del proprio corpo, riducendo dipendenze non necessarie dal terapista.
"Ogni traguardo importante porta con sé una storia che raramente è individuale. Negli anni ho avuto la fortuna di condividere gran parte del mio percorso professionale con due colleghi e amici con cui ho studiato, insegnato, scritto e messo continuamente in discussione ciò che facevamo. Con Tommaso e Fabio il confronto non è mai stato unidirezionale né prevedibile. Si sono alternati nel tempo — spesso senza bisogno di dirlo — nel sostenere, contenere o rimettere in asse il percorso comune. Hanno rappresentato e rappresentano lo spazio dell’ascolto, della comprensione e della condivisione della fatica, così come quello della lucidità, del rigore e della necessaria semplificazione quando le cose rischiavano di diventare troppo complesse o emotivamente cariche.
Questo equilibrio dinamico ha funzionato anche come contrappeso alle mie oscillazioni: tra il bisogno di dare spazio all’umanità, al significato e al sentimento, e quello di rimanere ancorato a una lettura razionale, critica e talvolta cinica della realtà. In questo gioco di compensazioni reciproche, nessuno ha mai ricoperto un ruolo fisso: ci siamo semplicemente dati il turno, permettendo al trio di rimanere stabile anche quando uno dei tre non lo era. Se oggi molte delle cose che faccio hanno una forma, una direzione e una coerenza, è anche grazie a questo equilibrio condiviso. Perché i risultati contano, ma il modo in cui si arriva a costruirli – e le persone con cui lo si fa – fa tutta la differenza."